Piano Transizione 5.0: incentivi e Iperammortamento 2026

Grafica con frecce in crescita che rappresenta gli incentivi del Piano Transizione 5.0 per gli investimenti in innovazione e digitalizzazione delle imprese.

Investire nella trasformazione digitale oggi significa rendere la propria azienda più efficiente, competitiva e pronta ad affrontare le sfide del mercato. Con il Nuovo Piano Transizione 5.0- Iperammortamento 2026, le imprese possono beneficiare di importanti incentivi fiscali per sostenere gli investimenti in tecnologie innovative, software e infrastrutture digitali.

In questa guida scoprirai come funziona l'agevolazione, quali investimenti sono ammessi, le tempistiche previste e come accedere al beneficio.

Cos'è il Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento 2026

Il Piano Transizione 5.0 rappresenta uno degli strumenti più importanti a disposizione delle imprese che intendono investire nell'innovazione tecnologica e nella digitalizzazione dei processi aziendali.

L'agevolazione consente di ottenere un significativo beneficio fiscale sugli investimenti in beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione digitale, con effetti sulla deduzione ai fini IRES e IRPEF.

L'obiettivo è incentivare le aziende ad adottare tecnologie avanzate, aumentare la produttività e accelerare la competitività del sistema produttivo italiano.

Quali investimenti rientrano nell'agevolazione

Sono ammissibili numerose tipologie di investimenti funzionali alla trasformazione digitale dell'impresa.

Software e soluzioni digitali

Tra gli investimenti agevolabili rientrano:

  • software gestionali e applicazioni;
  • piattaforme digitali;
  • licenze software acquistate e capitalizzabili;
  • sistemi dedicati alla digitalizzazione dei processi aziendali.

Hardware e infrastrutture tecnologiche

Possono beneficiare dell'incentivo anche:

  • server;
  • sistemi di storage;
  • infrastrutture di backup;
  • sistemi di disaster recovery;
  • hardware necessario al funzionamento delle soluzioni digitali.

Soluzioni integrate e beni 4.0

L'agevolazione comprende inoltre:

  • beni materiali e immateriali 4.0;
  • sistemi interconnessi con ERP e piattaforme aziendali;
  • soluzioni integrate con la rete di fornitura;
  • impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinati all'autoconsumo, compresi i sistemi di accumulo.

Attenzione: allo stato attuale della normativa, i software erogati esclusivamente in modalità SaaS con canone ricorrente non risultano generalmente agevolabili. L'effettiva ammissibilità dovrà essere valutata caso per caso.

Quando è possibile usufruire del beneficio

La misura ha carattere triennale.

Gli investimenti dovranno essere effettuati nel periodo compreso tra:

  • 1° gennaio 2026
  • 30 settembre 2028

Questo consente alle imprese di pianificare con maggiore serenità i propri investimenti tecnologici nel medio periodo.

Quanto si può recuperare con il Piano Transizione 5.0

L'intensità dell'agevolazione varia in funzione del valore complessivo dell'investimento.

Le quote di ammortamento possono essere maggiorate fino a:

  • 180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro;
  • 100% per la quota compresa tra 2,5 e 10 milioni di euro;
  • 50% per la quota compresa tra 10 e 20 milioni di euro.

 

 

L’agevolazione consente di maggiorare il costo fiscale di acquisto dei beni strumentali nuovi, riducendo la base imponibile ai fini IRES e IRPEF e, di conseguenza, le imposte da pagare.

Come richiedere l'agevolazione

L'accesso al beneficio prevede un iter amministrativo composto da quattro fasi.

1. Comunicazione preventiva

L'impresa comunica gli investimenti che intende realizzare.

2. Comunicazione di conferma

Entro 60 giorni dall'esito positivo della fase precedente deve essere attestato il pagamento di almeno il 20% del costo dei beni.

3. Comunicazione finale

Al termine degli investimenti, e comunque entro il 15 novembre 2028, dovrà essere trasmessa la comunicazione conclusiva.

4. Comunicazione di monitoraggio

Per consentire il monitoraggio dell’agevolazione, l’impresa è tenuta a trasmettere apposite comunicazioni annuali. Le scadenze sono fissate al 20 gennaio e al 30 giugno di ogni anno, secondo le modalità previste dalla normativa vigente.

Per ogni invio viene rilasciata una ricevuta ufficiale e l'ente competente fornisce un riscontro entro dieci giorni, con eventuali richieste di integrazione documentale.

Il Piano Transizione 5.0 è cumulabile con altri incentivi?

L'agevolazione è cumulabile con altri incentivi pubblici, purché venga rispettato il principio che impedisce la sovracopertura dei costi sostenuti.

Una corretta analisi preventiva consente di individuare la combinazione di incentivi più vantaggiosa per l'azienda.

Come Leviahub può supportare la tua azienda

Individuare gli investimenti realmente agevolabili e gestire correttamente tutto l'iter amministrativo richiede competenze sia tecnologiche sia normative.

Per questo motivo Leviahub affianca le imprese attraverso la collaborazione con una società di consulenza specializzata, che supporta ogni fase del percorso:

  • verifica dell'ammissibilità degli investimenti;
  • analisi tecnica delle soluzioni adottate;
  • supporto nella predisposizione della documentazione;
  • accompagnamento durante tutto l'iter di richiesta dell'agevolazione.

L'obiettivo è permettere alle aziende di concentrarsi sull'innovazione, massimizzando al tempo stesso i benefici fiscali previsti dalla normativa.

Stai pianificando nuovi investimenti digitali?

Se la tua azienda sta valutando l'introduzione di nuovi software, piattaforme, infrastrutture digitali o soluzioni per la Supply Chain, questo è il momento ideale per verificare se il progetto può rientrare nel Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento 2026.

Il Team di Leviahub è a tua disposizione per analizzare il progetto, valutare le opportunità offerte dalla normativa e accompagnarti lungo tutto il percorso.

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