31/8/2026

La trasformazione digitale ha aumentato le opportunità per le aziende, ma anche la superficie di attacco a disposizione dei criminali informatici. Molti incidenti, infatti, non dipendono soltanto da vulnerabilità tecnologiche, ma da errori umani come cliccare su link malevoli, aprire allegati infetti, utilizzare password deboli o condividere informazioni riservate.
Firewall, antivirus, sistemi EDR e autenticazione multifattore sono indispensabili, ma non possono eliminare completamente il rischio legato ai comportamenti delle persone. Per questo la Cyber Security Awareness è oggi un elemento fondamentale di qualsiasi strategia di sicurezza aziendale.
Formare e sensibilizzare i collaboratori significa trasformarli nel primo livello di difesa dell’organizzazione, riducendo il rischio di attacchi e favorendo una cultura della sicurezza condivisa.
La Cyber Security Awareness comprende le attività formative e informative che aiutano dipendenti, collaboratori e manager a riconoscere, prevenire e segnalare le principali minacce informatiche.
L’obiettivo non è trasformare ogni lavoratore in uno specialista, ma sviluppare comportamenti consapevoli da applicare quotidianamente durante l’utilizzo di e-mail, dispositivi, applicazioni e dati aziendali.
Una persona adeguatamente formata deve saper:
· riconoscere tentativi di phishing e comunicazioni fraudolente;
· individuare siti contraffatti e allegati sospetti;
· utilizzare password robuste e l’autenticazione multifattore;
· proteggere dati e informazioni aziendali;
· evitare comportamenti rischiosi;
· segnalare tempestivamente attività anomale.
La consapevolezza riduce quindi il rischio legato al fattore umano e rafforza l’intera strategia di Cyber Security.
Gli attaccanti spesso non cercano di superare direttamente i sistemi di protezione, ma preferiscono manipolare le persone attraverso il Social Engineering.
Queste tecniche sfruttano fiducia, curiosità, paura, distrazione o senso di urgenza per convincere l’utente a compiere azioni pericolose, come aprire un allegato, comunicare le credenziali, installare software non autorizzato o effettuare un pagamento.
Particolarmente diffusi sono gli attacchi di Business E-mail Compromise, nei quali i criminali si spacciano per dirigenti, colleghi o fornitori per ottenere denaro o informazioni riservate.
L’Intelligenza Artificiale rende queste minacce ancora più credibili, permettendo di creare e-mail, documenti, immagini, audio e video deepfake realistici. Per questo motivo la tecnologia deve essere affiancata da una formazione continua delle persone.
Un programma di Cyber Security Awareness produce benefici concreti per tutta l’organizzazione.
Dipendenti più preparati riconoscono più facilmente phishing, malware, ransomware e altre minacce, diminuendo la probabilità che un attacco comprometta dati e sistemi aziendali.
Direttive e standard come NIS2e ISO 27001 attribuiscono crescente importanza alla formazione del personale. Un programma documentato facilita il rispetto dei requisiti applicabili e dimostra l’impegno dell’organizzazione nella gestione del rischio.
Un collaboratore formato sa riconoscere situazioni anomale e segnalarle rapidamente. Questo consente di ridurre i tempi di individuazione e contenimento degli incidenti.
La prevenzione contribuisce a limitare interruzioni operative, perdita di dati, sanzioni, attività di ripristino e danni reputazionali.
La Cyber Security non deve essere considerata una responsabilità esclusiva del reparto IT. Ogni collaboratore deve comprendere il proprio ruolo nella protezione dell’organizzazione.
Molte aziende limitano la formazione a un unico corso obbligatorio all’anno. Questo approccio è poco efficace, perché le minacce evolvono rapidamente e le persone tendono a dimenticare quanto appreso.
Una singola sessione difficilmente modifica i comportamenti nel lungo periodo. La Cyber Security Awareness deve quindi essere un processo continuo, composto da brevi interventi periodici, aggiornamenti e simulazioni pratiche.
Solo una formazione costante permette di mantenere alta l’attenzione e consolidare abitudini corrette.
Una strategia completa combina formazione, simulazioni, contenuti coinvolgenti e monitoraggio dei risultati.
Sessioni brevi distribuite durante l’anno sono generalmente più efficaci di un unico corso intensivo. Video, quiz, podcast, infografiche e casi pratici facilitano la partecipazione e la memorizzazione.
Le campagne simulate consentono di verificare il comportamento degli utenti in situazioni realistiche, senza esporre l’organizzazione a rischi reali.
I risultati permettono di individuare le aree critiche e pianificare interventi mirati. Le simulazioni devono avere una finalità educativa e non punitiva.
Ogni funzione aziendale affronta rischi differenti. Amministrazione e finanza sono più esposte alle frodi sui pagamenti, le risorse umane alla gestione di dati personali, mentre acquisti e commerciale possono ricevere false comunicazioni da fornitori o clienti.
La formazione deve quindi essere adattata alle attività, alle responsabilità e al livello di rischio dei diversi gruppi di utenti.
La direzione deve sostenere il programma, adottare comportamenti coerenti e comunicare chiaramente che la sicurezza è una priorità aziendale.
Il phishing utilizza e-mail fraudolente per sottrarre credenziali o installare malware. Lo smishing impiega SMS o applicazioni di messaggistica, mentre il vishing utilizza telefonate nelle quali l’attaccante si presenta come un collega, una banca o un fornitore.
Il ransomware cifra dati e sistemi, rendendoli inutilizzabili e richiedendo un pagamento per il loro ripristino.
Questi attacchi utilizzano account compromessi o indirizzi falsificati per richiedere bonifici, modificare coordinate bancarie o ottenere dati riservati.
I QR Code possono rendirizzare gli utenti verso siti malevoli o pagine di phishing. Prima di aprirli è necessario verificarne provenienza e contesto.
Audio, immagini e video generati tramite Intelligenza Artificiale possono essere usati per impersonare dirigenti o colleghi. Le richieste insolite, urgenti o relative a pagamenti devono sempre essere verificate attraverso un secondo canale.
L’efficacia di un programma non può essere valutata soltanto contando i corsi erogati. È necessario misurare i cambiamenti nei comportamenti attraverso indicatori come:
· tasso di completamento della formazione;
· risultati dei test;
· percentuale di utenti che riconoscono il phishing;
· tasso di clic nelle simulazioni;
· numero e tempi delle segnalazioni;
· riduzione dei comportamenti rischiosi.
L’analisi periodica di questi KPI permette di individuare criticità e pianificare azioni di miglioramento. L’obiettivo non è soltanto aumentare i corsi completati, ma produrre un cambiamento concreto e misurabile.
Firewall, antivirus, EDR, XDR,SIEM e autenticazione multifattore sono fondamentali per proteggere l’infrastruttura aziendale. Tuttavia, nessuna tecnologia può eliminare del tutto il rischio derivante da un errore umano.
Le organizzazioni più mature adottano quindi un approccio integrato basato su strumenti tecnologici, procedure chiare, formazione continua e simulazioni realistiche.
Solo l’integrazione tra persone, processi e tecnologie consente di costruire una strategia di Cyber Security realmente efficace.
La Cyber Security Awareness è uno dei pilastri della sicurezza informatica moderna.
Investire nella formazione delle persone significa rafforzare la resilienza dell’organizzazione, ridurre il rischio di incidenti e proteggere dati, processi, continuità operativa e reputazione.
Le aziende che adottano programmi strutturati trasformano il fattore umano da possibile vulnerabilità a primo livello di difesa.
Leviahub affianca le imprese nella progettazione di programmi personalizzati di Cyber Security Awareness attraverso formazione, simulazioni di phishing, micro-learning e strumenti di monitoraggio.
Un percorso costruito sulle esigenze dell’organizzazione permette di coinvolgere le persone, ridurre i rischi informatici e rafforzare la protezione del business.
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