1/10/2026

Quanto costa alla tua azienda rimanere senza Internet?
Oggi un’interruzione della connessione non significa semplicemente navigare più lentamente o non riuscire a consultare la posta elettronica. La progressiva digitalizzazione dei processi ha reso Internet una componente essenziale dell’infrastruttura IT aziendale.
Microsoft 365, applicazioni cloud, ERP, CRM, VPN, telefonia VoIP, piattaforme collaborative e collegamenti tra sedi dipendono dalla disponibilità della rete. Se la connessione principale si interrompe, quindi, può fermarsi una parte significativa dell’azienda.
Per questo la connettività dovrebbe essere considerata parte integrante della strategia di business continuity, insieme a backup, sicurezza informatica e disponibilità dei sistemi.
Una delle soluzioni più efficaci consiste nel progettare una connettività ridondante, utilizzando due opiù collegamenti Internet e un sistema in grado di trasferire automaticamenteil traffico su una linea alternativa in caso di problemi.
Ma avere due linee non basta: occorrono una corretta progettazione e un monitoraggio continuo.
In questo scenario, WatchGuard Firebox permette di gestire più connessioni WAN, monitorarne la disponibilità e configurare il failover automatico secondo le esigenze dell’infrastruttura.
Una normale giornata lavorativa mostra quanto le aziende dipendano dalla connettività.
L’amministrazione utilizza un ERP in cloud, il commerciale accede al CRM, gli utenti lavorano con Microsoft 365, le sedi comunicano tramite VPN e il centralino gestisce le chiamate attraverso il VoIP.
Molti processi diversi hanno quindi un elemento in comune: richiedono una connessione Internet stabile e disponibile.
In caso di guasto possono essere coinvolti contemporaneamente:
La domanda da porsi non è più semplicemente “Internet funziona?”, ma:
quanti processi aziendali possono continuare a funzionare se la connessione principale si interrompe?
Anche una connessione in fibra molto performante rimane, se utilizzata da sola, un potenziale single point of failure.
Un guasto dell’operatore, un problema sulla rete di accesso, lavori stradali che danneggiano un collegamento in fibra o altri malfunzionamenti infrastrutturali possono rendere improvvisamente indisponibile la linea.
In quel momento la velocità nominale non conta più: una linea da 1 Gbps non disponibile offre la stessa capacità operativa di qualsiasi altra linea fuori servizio.
Per questo alle prestazioni deve essere affiancato un secondo parametro: la resilienza della connettività.
La soluzione consiste nell'utilizzare almeno due collegamenti WAN (Wide Area Network), in modo che l'indisponibilità della connessione principale non determini automaticamente l'isolamento dell'azienda.
Una configurazione può prevedere, per esempio:
WAN primaria: fibra
WAN secondaria: FWA (Fixed Wireless Access, o accesso wireless fisso)
Quando possibile è inoltre opportuno diversificare non solo la tecnologia, ma anche l’operatore.
Due linee in fibra che condividono parte della stessa infrastruttura fisica potrebbero infatti essere coinvolte dallo stesso guasto. L’abbinamento di tecnologie e provider differenti contribuisce invece a ridurre i punti di dipendenza comuni.
La scelta deve naturalmente essere valutata in funzione della sede, della copertura disponibile, degli SLA (Service Level Agreement) e dei servizi che devono rimanere operativi.
Immaginiamo che un’azienda disponga di due connessioni Internet indipendenti.
La linea principale si interrompe.
Se qualcuno deve accorgersi del problema e intervenire manualmente sulla configurazione della rete, una parte importante del vantaggio della ridondanza viene persa.
È qui che entra in gioco il failover automatico.
Il sistema verifica lo stato delle connessioni e, quando identifica l’indisponibilità della WAN primaria, trasferisce il traffico sulla connessione alternativa secondo le policy configurate.
Al ripristino della linea principale, il traffico può tornare a essere gestito secondo la configurazione prevista.
L’obiettivo non è promettere un’assenza assoluta di effetti: alcune sessioni già attive possono richiedere una nuova connessione e il comportamento varia in base alle applicazioni utilizzate.
La differenza sostanziale è che l’azienda dispone già di un percorso alternativo verso Internet, pronto a essere utilizzato automaticamente.
WatchGuard è conosciuta soprattutto per le proprie soluzioni di cybersecurity e per i firewall della famiglia Firebox.
In un’infrastruttura progettata perla business continuity, però, il firewall può svolgere anche un ruolo centrale nella gestione della connettività, combinando sicurezza, monitoraggio eg estione di più collegamenti WAN.
Le funzionalità multi-WAN permettono di gestire più connessioni esterne e stabilire come devono essere utilizzate.
È possibile, ad esempio, configurare una linea primaria e una seconda connettività di backup. Se la WAN principale non risulta più disponibile secondo i criteri definiti, il traffico può essere trasferito automaticamente sull’interfaccia alternativa.
La semplice presenza di una seconda linea diventa così una vera misura di business continuity.
Un altro elemento fondamentale è capire se una linea sia realmente utilizzabile.
Il fatto che il collegamento fisico tra firewall e apparato dell’operatore risulti attivo non significa necessariamente che Internet sia raggiungibile: il problema potrebbe trovarsi più a monte nella rete del provider.
Attraverso Link Monitor, WatchGuard Firebox può verificare la connettività verso target esterni e utilizzare queste informazioni nelle configurazioni multi-WAN.
In questo modo il failover può essere attivato sulla base dell’effettiva disponibilità della connessione e non soltanto dello stato fisico dell’interfaccia.
In alcuni scenari anche una linea tecnicamente attiva può non offrire prestazioni sufficienti.
Latenza elevata, perdita di pacchetti o jitter possono creare problemi soprattutto per applicazioni sensibili alla qualità della rete, come VoIP e videoconferenze.
Le funzionalità SD-WAN di WatchGuard permettono di utilizzare anche parametri di questo tipo nelle decisioni relative all’instradamento del traffico.
Il principio diventa quindi più evoluto: non chiedersi soltanto se la linea sia disponibile, ma se sia sufficientemente performante per il servizio che deve trasportare.
Per molte aziende una possibile configurazione consiste nell’utilizzare una connessione in fibra come linea primaria e una connettività FWA come percorso alternativo, possibilmente fornita da un operatore differente.
In condizioni normali la fibra gestisce il traffico aziendale.
WatchGuard monitora lo stato della connessione e, quando vengono soddisfatte le condizioni previste dalle policy di failover, può utilizzare la seconda WAN.
L'utilizzo di tecnologie e operatori diversi contribuisce a ridurre il rischio che un singolo evento renda contemporaneamente indisponibili entrambi i collegamenti.
Naturalmente non esiste una configurazione universale: capacità della linea secondaria, copertura, infrastruttura disponibile e applicazioni critiche devono essere valutate caso per caso.
Quando si parla di business continuity IT, il primo pensiero va spesso alla protezione e al backup dei dati.
Il backup è fondamentale, ma poter recuperare i dati non significa necessariamente poter continuare a lavorare.
Un'azienda può disporre di sistemi di backup eccellenti e, allo stesso tempo, non riuscire ad accedere a Microsoft 365, ERP, CRM o applicazioni cloud perché l'unica connessione Internet è fuori servizio.
Una strategia di continuità deve quindi considerare nel suo insieme dati, sistemi, cybersecurity e connettività.
Anche il costo di una linea secondaria dovrebbe essere osservato da questa prospettiva.
La domanda non è soltanto: “Quanto costa una seconda connessione Internet?”
ma: “Quanto costa all'azienda rimanere senza connettività per un'ora, mezza giornata o un'intera giornata lavorativa?”
Dipendenti fermi, telefonate non gestite, VPN indisponibili, ordini in ritardo e difficoltà nel rispondere ai clienti possono trasformare rapidamente un problema tecnico in un costo operativo.
Per costruire una soluzione efficace è utile partire da alcuni elementi fondamentali:
La business continuity non si costruisce semplicemente acquistando una seconda linea.
Serve un progetto capace di integrare connettività, networking e cybersecurity sulla base delle reali esigenze operative dell'azienda.
Leviahub può affiancare le organizzazioni nell’analisi dell’infrastruttura esistente, nell’individuazione dei single point of failure e nella progettazione di soluzioni che combinano connettività ridondante, monitoraggio e sicurezza.
In qualità di WatchGuard Gold Partner, Leviahub dispone inoltre delle competenze specialistiche necessarie per progettare e gestire firewall WatchGuard integrando funzionalità di sicurezza, multi-WAN, monitoraggio delle connessioni e failover automatico.
Non è necessario aspettare un guasto per scoprire quanto l’azienda dipenda dalla propria connessione Internet.
Se un'interruzione della linea principale impedirebbe a una parte significativa dell'organizzazione di lavorare, è opportuno valutare un'architettura più resiliente.
Una seconda connettività realmente diversificata, abbinata a un firewall WatchGuard correttamente configurato per monitoraggio e failover automatico, può trasformare un problema sulla linea da potenziale fermo operativo a un evento molto più gestibile.
Leviahub può analizzare il livello di resilienza della tua infrastruttura e valutare una soluzione di connettività ridondante progettata sulle esigenze della tua organizzazione.
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